Guida Operativa Conflitti

Documento ufficiale della base Logeon. Ultimo aggiornamento: 23/05/2026.

Guida operativa conflitti (Logeon)

Versione documento: 1.0.0
Target: staff e giocatori

Obiettivo della guida

Questa guida spiega come usare il sistema conflitti in modo chiaro, con esempi reali e completi.

Troverai:

  1. come nasce un conflitto;
  2. chi può fare cosa;
  3. come si arriva alla risoluzione;
  4. come chiuderlo correttamente;
  5. due casi pratici completi:
  6. conflitto tra due persone;
  7. conflitto con più persone coinvolte.

Cos'è un conflitto in Logeon

Un conflitto è uno spazio strutturato dove una scena ad alta tensione viene tracciata in modo ordinato: partecipanti, azioni, tiri, stato, esito e chiusura.

Serve a evitare:

  1. confusione in chat quando la scena si complica;
  2. disallineamenti tra giocatori su cosa è successo;
  3. contestazioni a posteriori senza log verificabile.

In pratica, il conflitto non sostituisce il gioco narrativo: lo rende leggibile e governabile.


Stati principali del conflitto

Durante la sua vita, il conflitto passa da stati precisi:

  1. proposal (se attivo): proposta in attesa di risposta;
  2. open: conflitto aperto;
  3. active: conflitto in corso;
  4. awaiting_resolution: in attesa di risoluzione;
  5. resolved: risolto (con esito registrato);
  6. closed: chiuso (terminato operativamente).

Chi può fare cosa

Regola semplice:

  1. staff: può sempre intervenire;
  2. utenza normale: può intervenire se è il personaggio che ha aperto il conflitto o è un partecipante attivo.

Quindi:

  1. un utente esterno al conflitto non può modificarlo;
  2. un partecipante può contribuire alle azioni e alla risoluzione;
  3. lo staff può usare anche azioni forzate (es. chiusura forzata).

Nota importante:
la chiusura forzata è uno strumento di moderazione e va usata solo quando il flusso ordinario non basta.


Flusso operativo standard

Il flusso consigliato è questo:

  1. apertura o proposta del conflitto;
  2. conferma dei partecipanti;
  3. azioni narrative e tiri;
  4. passaggio a stato di attesa risoluzione;
  5. risoluzione con testo chiaro;
  6. chiusura finale.

Buona pratica:
nei passaggi chiave inserire sempre una nota sintetica ma esplicita nel log.


Caso reale 1: conflitto tra due persone

Scenario

Personaggio A (Livia) e Personaggio B (Darius) discutono in una location pubblica e la tensione sfocia in una scena di conflitto.

Obiettivo del caso

Mostrare un flusso completo, dalla nascita alla chiusura, senza interventi staff.

Passo 1: apertura

Livia apre il conflitto nella location corrente con un testo breve che definisce il contesto.

Esempio di nota apertura:
Confronto fisico in taverna dopo provocazione diretta.

Passo 2: partecipanti

Nel conflitto risultano attivi:

  1. Livia;
  2. Darius.

Buona pratica:
verificare subito che entrambi siano presenti come partecipanti attivi, prima dei tiri.

Passo 3: azioni

Ogni personaggio registra la propria azione in modo leggibile.

Esempio:

  1. Livia: tenta di immobilizzare Darius vicino al bancone.
  2. Darius: prova a liberarsi e arretrare verso l'uscita.

Qui il valore è la chiarezza narrativa: ogni azione deve poter essere capita anche da chi leggerà il log dopo.

Passo 4: tiri e avanzamento stato

Si eseguono i tiri previsti dalle impostazioni del conflitto.

Quando il confronto ha prodotto materiale sufficiente:

  1. lo stato passa a awaiting_resolution (oppure si procede direttamente a risoluzione, in base al ritmo della scena);
  2. si prepara un testo di esito condiviso.

Passo 5: risoluzione

Un partecipante (o chi ha aperto il conflitto) inserisce la risoluzione.

Esempio di risoluzione:
Livia riesce a bloccare Darius per pochi secondi, poi lui si divincola e si allontana. Nessun ferito grave.

Qui è importante che il testo:

  1. dica chiaramente cosa è successo;
  2. eviti ambiguità;
  3. sia coerente con azioni e tiri registrati.

Passo 6: chiusura

Il conflitto viene chiuso con nota finale.

Esempio:
Conflitto terminato, scena conclusa e parti separate.

Risultato:
la scena resta archiviata con cronologia completa e comprensibile.


Caso reale 2: conflitto con più persone coinvolte

Scenario

Una pattuglia di tre personaggi (A, B, C) intercetta due contrabbandieri (D, E) in porto. È una scena corale con ruoli diversi.

Obiettivo del caso

Mostrare come mantenere ordine quando i partecipanti sono numerosi.

Passo 1: apertura con perimetro chiaro

Chi apre il conflitto deve dichiarare subito:

  1. contesto;
  2. obiettivo della scena;
  3. coinvolti principali.

Esempio di nota:
Intercettazione al molo est, tentativo di fermare il carico prima della fuga.

Passo 2: struttura partecipanti

Partecipanti attivi:

  1. A (caposquadra);
  2. B (supporto ravvicinato);
  3. C (copertura a distanza);
  4. D (trasporto merce);
  5. E (protezione del convoglio).

Buona pratica:
assegnare ruoli narrativi espliciti riduce conflitti interpretativi durante la scena.

Passo 3: round azioni ordinati

Con gruppi numerosi conviene giocare a round, registrando azioni brevi e focalizzate.

Esempio round 1:

  1. A intima l'alt e avanza;
  2. B tenta aggiramento laterale;
  3. C prende posizione sopraelevata;
  4. D prova a sganciare il carico;
  5. E crea copertura per la fuga.

Esempio round 2:

  1. A blocca il passaggio principale;
  2. B entra in contatto con D;
  3. C segnala movimento verso l'uscita nord;
  4. D tenta rottura del blocco;
  5. E contrasta l'avanzata di B.

Passo 4: tiri e snodi

I tiri vengono registrati durante i round o a fine round, secondo il metodo impostato.

Suggerimento operativo:
evitare blocchi lunghi in chat; meglio sequenze brevi e continue, con log aggiornato in tempo reale.

Passo 5: passaggio a risoluzione

Quando il quadro è definito:

  1. si chiude la fase attiva;
  2. si prepara una risoluzione unica e ordinata.

Esempio di esito:
La pattuglia recupera parte del carico. D viene fermato, E riesce a fuggire. La zona resta presidiata in attesa di rinforzi.

Passo 6: chiusura con post-scena

Nota di chiusura consigliata:
Conflitto chiuso. Conseguenze immediate: sequestro parziale e apertura indagini su rete di supporto.

Per scene corali, questa nota è utile perché aggancia subito eventuali sviluppi futuri.


Quando interviene lo staff

Lo staff dovrebbe intervenire in modo attivo quando:

  1. il conflitto è bloccato da tempo;
  2. emergono contestazioni non risolvibili tra partecipanti;
  3. servono correzioni formali sul log;
  4. serve una chiusura forzata per tutela del ritmo di gioco.

In questi casi lo staff può:

  1. aprire o chiudere forzatamente;
  2. correggere log specifici;
  3. applicare override ai tiri quando previsto dalle policy interne.

Buona pratica:
ogni intervento staff dovrebbe lasciare una traccia testuale chiara, neutra e verificabile.


Errori comuni da evitare

  1. aprire il conflitto senza contesto;
  2. non verificare i partecipanti attivi;
  3. scrivere azioni troppo vaghe;
  4. arrivare alla risoluzione senza sintesi finale;
  5. chiudere senza nota conclusiva;
  6. usare strumenti staff per accelerare scene che in realtà sono ancora gestibili dai partecipanti.

Checklist rapida (prima di chiudere)

  1. i partecipanti erano corretti e attivi;
  2. azioni e tiri sono coerenti tra loro;
  3. la risoluzione descrive in modo chiaro l'esito;
  4. la nota di chiusura prepara eventuali conseguenze;
  5. il log finale è leggibile anche da chi non era presente alla scena.

Conclusione

Il sistema conflitti funziona al meglio quando viene usato come strumento di chiarezza condivisa.

Più il conflitto è leggibile, più la community gioca bene:

  1. meno attriti organizzativi;
  2. più fiducia tra giocatori;
  3. più continuità narrativa nel tempo.

Se vuoi, nel prossimo passo possiamo aggiungere una versione “quickstart” di una sola pagina da far leggere ai nuovi Master prima del primo utilizzo.

Sorgente: guida-operativa-conflitti.md