Guida operativa conflitti (Logeon)
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Target: staff e giocatori
Obiettivo della guida
Questa guida spiega come usare il sistema conflitti in modo chiaro, con esempi reali e completi.
Troverai:
- come nasce un conflitto;
- chi può fare cosa;
- come si arriva alla risoluzione;
- come chiuderlo correttamente;
- due casi pratici completi:
- conflitto tra due persone;
- conflitto con più persone coinvolte.
Cos'è un conflitto in Logeon
Un conflitto è uno spazio strutturato dove una scena ad alta tensione viene tracciata in modo ordinato: partecipanti, azioni, tiri, stato, esito e chiusura.
Serve a evitare:
- confusione in chat quando la scena si complica;
- disallineamenti tra giocatori su cosa è successo;
- contestazioni a posteriori senza log verificabile.
In pratica, il conflitto non sostituisce il gioco narrativo: lo rende leggibile e governabile.
Stati principali del conflitto
Durante la sua vita, il conflitto passa da stati precisi:
proposal(se attivo): proposta in attesa di risposta;open: conflitto aperto;active: conflitto in corso;awaiting_resolution: in attesa di risoluzione;resolved: risolto (con esito registrato);closed: chiuso (terminato operativamente).
Chi può fare cosa
Regola semplice:
- staff: può sempre intervenire;
- utenza normale: può intervenire se è il personaggio che ha aperto il conflitto o è un partecipante attivo.
Quindi:
- un utente esterno al conflitto non può modificarlo;
- un partecipante può contribuire alle azioni e alla risoluzione;
- lo staff può usare anche azioni forzate (es. chiusura forzata).
Nota importante:
la chiusura forzata è uno strumento di moderazione e va usata solo quando il flusso ordinario non basta.
Flusso operativo standard
Il flusso consigliato è questo:
- apertura o proposta del conflitto;
- conferma dei partecipanti;
- azioni narrative e tiri;
- passaggio a stato di attesa risoluzione;
- risoluzione con testo chiaro;
- chiusura finale.
Buona pratica:
nei passaggi chiave inserire sempre una nota sintetica ma esplicita nel log.
Caso reale 1: conflitto tra due persone
Scenario
Personaggio A (Livia) e Personaggio B (Darius) discutono in una location pubblica e la tensione sfocia in una scena di conflitto.
Obiettivo del caso
Mostrare un flusso completo, dalla nascita alla chiusura, senza interventi staff.
Passo 1: apertura
Livia apre il conflitto nella location corrente con un testo breve che definisce il contesto.
Esempio di nota apertura:Confronto fisico in taverna dopo provocazione diretta.
Passo 2: partecipanti
Nel conflitto risultano attivi:
- Livia;
- Darius.
Buona pratica:
verificare subito che entrambi siano presenti come partecipanti attivi, prima dei tiri.
Passo 3: azioni
Ogni personaggio registra la propria azione in modo leggibile.
Esempio:
- Livia: tenta di immobilizzare Darius vicino al bancone.
- Darius: prova a liberarsi e arretrare verso l'uscita.
Qui il valore è la chiarezza narrativa: ogni azione deve poter essere capita anche da chi leggerà il log dopo.
Passo 4: tiri e avanzamento stato
Si eseguono i tiri previsti dalle impostazioni del conflitto.
Quando il confronto ha prodotto materiale sufficiente:
- lo stato passa a
awaiting_resolution(oppure si procede direttamente a risoluzione, in base al ritmo della scena); - si prepara un testo di esito condiviso.
Passo 5: risoluzione
Un partecipante (o chi ha aperto il conflitto) inserisce la risoluzione.
Esempio di risoluzione:Livia riesce a bloccare Darius per pochi secondi, poi lui si divincola e si allontana. Nessun ferito grave.
Qui è importante che il testo:
- dica chiaramente cosa è successo;
- eviti ambiguità;
- sia coerente con azioni e tiri registrati.
Passo 6: chiusura
Il conflitto viene chiuso con nota finale.
Esempio:Conflitto terminato, scena conclusa e parti separate.
Risultato:
la scena resta archiviata con cronologia completa e comprensibile.
Caso reale 2: conflitto con più persone coinvolte
Scenario
Una pattuglia di tre personaggi (A, B, C) intercetta due contrabbandieri (D, E) in porto. È una scena corale con ruoli diversi.
Obiettivo del caso
Mostrare come mantenere ordine quando i partecipanti sono numerosi.
Passo 1: apertura con perimetro chiaro
Chi apre il conflitto deve dichiarare subito:
- contesto;
- obiettivo della scena;
- coinvolti principali.
Esempio di nota:Intercettazione al molo est, tentativo di fermare il carico prima della fuga.
Passo 2: struttura partecipanti
Partecipanti attivi:
- A (caposquadra);
- B (supporto ravvicinato);
- C (copertura a distanza);
- D (trasporto merce);
- E (protezione del convoglio).
Buona pratica:
assegnare ruoli narrativi espliciti riduce conflitti interpretativi durante la scena.
Passo 3: round azioni ordinati
Con gruppi numerosi conviene giocare a round, registrando azioni brevi e focalizzate.
Esempio round 1:
- A intima l'alt e avanza;
- B tenta aggiramento laterale;
- C prende posizione sopraelevata;
- D prova a sganciare il carico;
- E crea copertura per la fuga.
Esempio round 2:
- A blocca il passaggio principale;
- B entra in contatto con D;
- C segnala movimento verso l'uscita nord;
- D tenta rottura del blocco;
- E contrasta l'avanzata di B.
Passo 4: tiri e snodi
I tiri vengono registrati durante i round o a fine round, secondo il metodo impostato.
Suggerimento operativo:
evitare blocchi lunghi in chat; meglio sequenze brevi e continue, con log aggiornato in tempo reale.
Passo 5: passaggio a risoluzione
Quando il quadro è definito:
- si chiude la fase attiva;
- si prepara una risoluzione unica e ordinata.
Esempio di esito:La pattuglia recupera parte del carico. D viene fermato, E riesce a fuggire. La zona resta presidiata in attesa di rinforzi.
Passo 6: chiusura con post-scena
Nota di chiusura consigliata:Conflitto chiuso. Conseguenze immediate: sequestro parziale e apertura indagini su rete di supporto.
Per scene corali, questa nota è utile perché aggancia subito eventuali sviluppi futuri.
Quando interviene lo staff
Lo staff dovrebbe intervenire in modo attivo quando:
- il conflitto è bloccato da tempo;
- emergono contestazioni non risolvibili tra partecipanti;
- servono correzioni formali sul log;
- serve una chiusura forzata per tutela del ritmo di gioco.
In questi casi lo staff può:
- aprire o chiudere forzatamente;
- correggere log specifici;
- applicare override ai tiri quando previsto dalle policy interne.
Buona pratica:
ogni intervento staff dovrebbe lasciare una traccia testuale chiara, neutra e verificabile.
Errori comuni da evitare
- aprire il conflitto senza contesto;
- non verificare i partecipanti attivi;
- scrivere azioni troppo vaghe;
- arrivare alla risoluzione senza sintesi finale;
- chiudere senza nota conclusiva;
- usare strumenti staff per accelerare scene che in realtà sono ancora gestibili dai partecipanti.
Checklist rapida (prima di chiudere)
- i partecipanti erano corretti e attivi;
- azioni e tiri sono coerenti tra loro;
- la risoluzione descrive in modo chiaro l'esito;
- la nota di chiusura prepara eventuali conseguenze;
- il log finale è leggibile anche da chi non era presente alla scena.
Conclusione
Il sistema conflitti funziona al meglio quando viene usato come strumento di chiarezza condivisa.
Più il conflitto è leggibile, più la community gioca bene:
- meno attriti organizzativi;
- più fiducia tra giocatori;
- più continuità narrativa nel tempo.
Se vuoi, nel prossimo passo possiamo aggiungere una versione “quickstart” di una sola pagina da far leggere ai nuovi Master prima del primo utilizzo.